Cavi di rete, quali sono i migliori e quali utilizzare

Cavi di rete, quali sono i migliori e quali utilizzare

In questa guida illustriamo le principali differenze tra le varie tipologie di cavi di rete ethernet.

Tutti noi abbiamo in casa dei cavi di rete (chiamati anche cavi Lan, cavi Ethernet o cavi RJ45) che adoperiamo per la connessione di computer, NAS, smart TV e altri dispositivi.

Anche se a prima vista possono sembrare tutti uguali, in realtà hanno specifiche diverse che ne contraddistinguono la natura dell’impiego, la qualità e la velocità di trasmissione dati.

Cavo di rete ethernet incrociato o dritto?

Sorvolando su tediosi tecnicismi, la prima differenza importante è quella tra cavi dritti e cavi incrociati.

  • I cavi dritti, chiamati anche cavi diretti o patch, sono impiegati per collegare i computer ad un dispositivo di rete, ad esempio al router. 
  • I cavi incrociati, chiamati anche crossover, sono invece utilizzati per connettere tra loro due dispositivi di rete dello stesso “livello”, come due PC ma anche due router o due switch.

 
Cavo di rete ethernet utp, stp o ftp?

Un altro parametro importante da considerare nella scelta del cavo di rete è la sua costruzione, questa viene indicata con i seguenti acronimi:

  • UTP (Unshielded Twisted Pair)
    Cavi molto flessibili poiché privi di schermatura (non protetti da interferenze elettromagnetiche), quindi poco adatti per l’impiego all’aperto o in forassiti.

  • STP (Shielded Twisted Pair)
    A differenza dell’UTP, questo cavo è dotato di una doppia schermatura, caratteristica che lo rende meno flessibile, meno soggetto a interferenze ma anche più costoso.

  • FTP (Foiled Twisted Pair)
    Si tratta di una via di mezzo tra le tipologie UTP e STP, realizzato con una schermatura singola.

I cavi UTP, STP e FTP sono a loro volta suddivisi in categorie, queste indicano la qualità dei materiali impiegati per la costruzione del cavo di rete e la tipologia di schermatura, caratteristiche che incidono sulla velocità di trasmissione dati (più è alta la categoria, più alta sarà la velocità e la frequenza in MHz supportata).

Ecco una panoramica delle categorie più comuni reperibili facilmente in commercio:

  • CAT5 (Categoria 5)
    Se usate ancora questa tipologia di cavi, consigliamo di sostituirla in quanto obsoleta, gestisce una velocità di 10/100 Mbps con una larghezza di banda fino a 100 MHz.

  • CAT5e (Categoria 5e)
    In questa categoria, la “e” che accompagna il numero sta per “enhanced”, dall’inglese “avanzato”.
    Questa tipologia di cavi è tra le più utilizzate al momento, riesce a supportare una frequenza di trasmissione dati sino a 350 MHz e supporta una velocità di massima di 1 GB al secondo.

  • CAT6 (Categoria 6)
    Cavi migliorati notevolmente rispetto alla categoria CAT5E, si tratta di cavi adatti a reti veloci da 10 GB al secondo, con larghezza banda fino a 250 MHz.
    Questi cavi sono costruiti in modo da garantire zero errori di connessione e un ottimo rapporto segnale-rumore.

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  • CAT6a (Categoria 6a)
    Categoria migliorata rispetto alla precedente, supporta frequenze sino a 500 MHz ed è collaudata per la trasmissione dati ad una velocità costante di 10 GB al secondo.

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  • Cat 7 (Categoria 7)
    Una delle migliori categorie disponibili in commercio, questi cavi sono costruiti in modo da garantire la minor perdita di segnale.
    Spesso utilizzati per reti aziendali, funzionano con frequenze fino a 600 MHz.

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Un'ultima considerazione da fare è sulla lunghezza massima del cavo di rete ethernet

È bene non superare i 100 metri, qualora servisse una portata maggiore è consigliabile utilizzare uno "switch" tra un cavo e l'altro.

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