Come riconoscere una fake news

"Fake news" dall'inglese "notizie false" è un termine ormai assimilato nel linguaggio comune per definire le "bufale", tutte quelle notizie false di dubbia provenienza che nella maggior parte dei casi si diffondono attraverso i social e i programmi di messaggeria istantanea diventando spesso virali.

Queste, facendo leva sulla sensibilità degli utenti, riescono ad attirare l'attenzione dei più curiosi con titoli accattivanti e sensazionalisti, i cosiddetti "Clickbait"

A quale scopo vengono create le fake news 

Per grandi linee possiamo classificare le fake news in due tipologie, dietro le quali esiste un vero e proprio business messo in atto da individui privi di ogni scrupolo pur di raggiungere il proprio scopo. Il primo tipo sfrutta il numero di visualizzazioni del sito che le ospita per generare guadagni da banner e inserzioni pubblicitarie. Il secondo tipo di fake news hanno uno scopo molto più subdolo, ovvero quello di influenzare l'opinione pubblica al fine di danneggiare l'immagine di un personaggio pubblico, un politico o un prodotto/servizio.

In entrambi i casi le fake news possono essere molto pericolose perché non tutti sono in grado di distinguere le notizie vere da quelle false e una cattiva informazione nel peggiore dei casi può generare paura, inutili allarmismi o manipolare le opinioni del lettore. Per questa ragione è importante riconoscere le bufale ma soprattutto non condividerle per evitare che si diffondano in rete.

Come riconoscere le notizie vere da quelle false 

La prima cosa da fare è sempre quella di verificare la fonte da cui proviene la notizia. Visita il sito web che la ospita e cerca di reperire tutte le informazioni utili allo scopo.

Ad esempio, una testata giornalistica attendibile come "La Repubblica" o "Il Sole 24 Ore" indica quasi sempre a piè di pagina il numero di registrazione al tribunale, i dati societari o l'appartenenza ad un determinato gruppo editoriale.

Puoi anche verificare l'URL del sito, molti siti "farlocchi" per confondere l'utente usano nomi a dominio improbabili o leggermente diversi da quelli dei siti di informazione più conosciuti. Ad esempio "Il Fatto Quotidaino" invece de "Il Fatto Quotidiano" o "Gazzetta della Sera" invece del "Corriere della Sera".

Un altro modo per riconoscere una notizia falsa è il cosiddetto "fact checking", ovvero la riprova delle informazioni contenute in un determinato articolo. A tal fine puoi effettuare una ricerca online per accertarti che la notizia sia riportata anche da altre fonti o provare ad effettuare una ricerca su Google digitando "titolo notizia+bufala". Esistono alcuni siti web che hanno intrapreso una vera e propria crociata contro le fake news tra cui Il disinformatico, Bufale.net e butac. Alcuni di questo hanno pubblicato delle black-list contenenti tutti i siti web non attendibili.

Oltre che sui siti web, le notizie fake girano anche sui programmi di messaggeria istantanea come WhatsApp ed esistono anche numerose pagine Facebook che pubblicano giornalmente immagini, meme, post e aggiornamenti con notizie fasulle. Anche in questi casi la regola è sempre la stessa: verifica la fonte e non condividere in nessun caso notizie non veritiere nemmeno per gioco.

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